Pubblicato il 25-05-2020

iPad Pro 2020?

Parliamone (prima di acquistarlo)!

Come saprete, a marzo di quest’anno Apple ha presentato (un po’ in sordina) l’aggiornamento del top di gamma: l’iPad Pro. Questa notizia sarebbe potuta essere positiva per chi avesse avuto necessità di comprare un Pro quest’anno, visto che la precedente versione risale al 2018 (non essendo stata aggiornata a fine dello scorso anno). Tuttavia forse non è così; o quantomeno bisogna rifletterci un attimo prima di effettuare una scelta e valutare se questo sia “un buon anno” per comprare un Pro o se non sia conveniente cercare di aspettare il prossimo. In breve, più che rispondere alla domanda che molti si pongono rispetto al passare dal proprio Pro 2018 al modello 2020 o meno, la riflessione che vorrei fare io è se ha senso comprare un Pro 2020, in assoluto. 


Ma perché farsi tanti problemi? 

Di norma, almeno per quanto riguarda gli iPad degli ultimi anni, poteva valere il generico discorso “compra un Pro che vai sul sicuro”: ecco, non è il caso di quest’anno. Questo perché il Pro 2020 è a tutti gli effetti un Pro 2018 a cui è stato migliorato il comparto fotografico - e in particolare, la vera “rivoluzione” è lo scanner LiDAR. Partendo dal presupposto che questa sia effettivamente un’innovazione non indifferente e che al momento, probabilmente, non sia presente nulla di simile nei dispositivi concorrenti, la domanda da porsi è “basta questa novità a determinare un reale upgrade dell’iPad?”. A mio avviso probabilmente no: il Pro di marzo 2020 non è altro che un Pro di un anno e mezzo prima con un ottimo strumento per la realtà aumentata; e se quest’ultima non è la vostra principale ragione per comprare un iPad, allora questo non è il dispositivo che fa per voi. Non fraintendetemi, questo è un ottimo iPad, è un device straordinario: esattamente quanto lo era quello del 2018, nel 2018. In particolare, se si considera il cuore di questo dispositivo si potrebbe rimanere alquanto delusi dallo scoprire che il nuovissimo Pro monta un A12Z, ossia un A12X a cui è stato abilitato l’ottavo core GPU (presente ma disabilitato nel modello 2018): ciò si traduce in prestazioni CPU pressoché identiche - come confermato dai benchmark - e risultati lievemente superiori nei test Metal; infine, è da notarsi l’incremento di RAM (che passa da 4GB a 6GB, il che in effetti potrebbe essere rilevato durante un utilizzo molto intesto e molto prolungato). Tutto il resto, invece, non cambia minimamente; ed è curioso forse notare che l’iPhone 11 (Pro e non) del 2019 dispone di un processore A13 che vanta prestazioni CPU superiori a questo iPad, ma solo in test Single-Core. 


Tirando le somme

Tutto ciò significa sostanzialmente che il top degli iPad che potreste comprare in questo momento ha le componenti principali “vecchie” di un anno e più: quindi perché non considerare di acquistare un Pro 2018 (risparmiando qualcosina)? Questo è il consiglio a cui sarei voluto arrivare con questo articolo, ma purtroppo la forte somiglianza tra i due dispositivi, evidentemente, ha fatto sì che il “vecchio” modello non si sia svalutato quasi per nulla e che risulti persino difficile da trovare (specialmente su Amazon, dal momento che ormai è un rivenditore ufficiale Apple). In conclusione, quindi, forse quest’anno conviene accantonare l’idea di comprare un iPad Pro, quantomeno se si punta a un device che duri più a lungo possibile nel tempo. Infatti, situazioni analoghe erano già avvenute in passato, come nel caso dell’uscita di un iPad 3 con prestazioni quasi inferiori al 2 (dovute al primo Display Retina di queste dimensioni) ed il successivo iPad 4 (lanciato a meno di un anno di distanza dal 3) che vantava come uniche differenze rilevanti prestazioni un po’ superiori al 3 che, tuttavia, sono state decisamente schiacciate da quelle del primo modello Air. La riflessione a cui giungo, quindi, è che come all’epoca probabilmente si è rivelato uno sbaglio comprare un iPad 3 (e forse anche un 4) - presto diventato vecchio - allo stesso modo l’acquisto di un Pro oggi potrebbe risultare una scelta non così oculata; a mio avviso, un’eccezione varrebbe però per chi avesse esigenze non eccessivamente “da Pro” e cogliesse l’occasione per prendere al volo una buona offerta sul modello del 2018, piuttosto che comprare un Air (decisamente inferiore).

Infine, se volete approfondire il discorsi della scelta dell’iPad vi rimando a questo articolo di approfondimento.


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