Pubblicato il 19-05-2020

Quale iPad è perfetto per te?

Facciamo un po’ di chiarezza

Se state pensando di comprare un nuovo iPad (magari perché avete visto qualche app fantastica), che sia il primo o l’upgrade di un modello ormai un po’ datato, potreste rimanere un attimo perplessi di fronte alle opzioni che Apple vi mette a disposizione. Quindi cerchiamo di fare chiarezza.

In origine era l’“iPad”; era uno solo e inimitabile. Col tempo ne sono state proposte alcune varianti per andare in contro ad esigenze differenti (da non trascurare quelle di budget) con nomi ispirati alle note linee di Mac: il risultato però è che - top di gamma a parte - gli altri sono iPad vecchi in vesti e identità nuove. Ma non fraintendetemi, non è necessariamente una cosa negativa: basta comprendere come stanno le cose per poter compiere scelte consapevoli.


Qualche dato

Vengono riportati di seguito i dati a mio avviso più rilevanti nella scelta dell’iPad: ovviamente le differenze tra i vari modelli sono molte di più, ma guardando “alla sostanza” queste informazioni sono le prime da tenere in considerazione.

Al momento Apple propone ufficialmente quattro varianti:

  1. iPad Pro (11" e 12.9" borderless): erede del primo iPad, cioè l’“iPad” per eccellenza;
  2. iPad Air (10.5“): quella giusta via di mezzo che potrebbe andar bene un po’ per tutti;
  3. iPadsolo “iPad” (10.2"): nato un po’ per gli studenti, un po’ per adattarsi a tutte le tasche;
  4. iPad Mini (7.9"): compatto e potente (ora, in origine no).

Con prezzi che partono rispettivamente da:

  1. 899€;
  2. 570€;
  3. 390€;
  4. 460€.

Al loro interno troviamo i chip:

  1. A12Z Bionic: presentato nel 2020 - anzi no, in realtà è esattamente il chip A12X presentato nel 2018, per l’iPad Pro di 3° generazione, con l’abilitazione di un core GPU in più (qui puoi trovare qualche considerazione in merito a questa assurdità);
  2. A12 Bionic: presentato nel 2018, per l’iPhone Xs;
  3. A12 Bionic: presentato nel 2018, per l’iPhone Xs;
  4. A10 Fusion: presentato nel 2016, per l’iPhone 7.

E sono compatibili con:

  1. Apple Pencil di 2° generazione (135€)
  2. Apple Pencil di 1° generazione (100€)
  3. Apple Pencil di 1° generazione (100€)
  4. Apple Pencil di 1° generazione (100€)

(Non viene presa in considerazione la compatibilità con tastiere e cover Apple perché decisamente meno rilevante: rinunciare alla Apple Pencil è ormai fuori discussione, mentre sul fronte delle tastiere la partita è ancora aperta.)


Ok, ma quindi? 

La prima cosa che si può notare è la ragione per cui l’entry level sia venduto ad un prezzo così “basso“: ha un processore che risale a quattro anni fa; è in buona sostanza un iPhone 7 a cui si chiede di fare da iPad - non bisogna infatti confondere l’A10 Fusion con l’A10X Fusion della prima generazione di iPad Pro, capace di prestazioni ben superiori. Tuttavia, quel che c’è di positivo è la compatibilità con l’Apple Pencil di prima generazione: fino a qualche tempo fa per poter beneficiare di questa penna si era costretti a comprare un Pro, mentre oggi tutti gli iPad proposti la supportano. Precisazione: la precisione garantita sui Pro è maggiore di quella a cui arrivano gli altri iPad, ma per prendere appunti o fare due sketch è perfetta; è ovvio che, invece, un illustratore sceglierà un Pro (e non solo per la Pencil). Quindi, in parole povere, se non si hanno grandi pretese e si cerca di risparmiare, un iPad senza appellativi è una buona scelta.

Considerando, invece, gli iPad di fascia intermedia possiamo dire che l’Air ed il Mini siano pressoché lo stesso dispositivo: l’unica vera differenza è la dimensione del display, che comporta un risparmio di 100€ se si sceglie il modello da 7.9". Il Mini quindi risulta un ottimo affare perché con soli 70€ in più dell’iPad base si ha un device decisamente più performante e, soprattutto, duraturo. D’altro canto è pur vero che la tendenza verso display sempre più grandi (in buona parte dovuta ad un’effettiva miglior esperienza utente) ci fa sembrare questo iPad veramente piccolo (appena 1.4” più grande dell’iPhone 11 Pro Max). Tuttavia, per chi ha bisogno di averlo sempre, ma proprio sempre, a portata di mano il Mini può risultare piuttosto pratico; personalmente però non mi sento di consigliarlo troppo. Tornando all’Air, invece, sintetizzerei la mia opinione così: se la regola generale è che l’opzione migliore sta nel mezzo, questo dispositivo non fa eccezione! Per la maggioranza degli utenti - per i quali un Pro sarebbe inutilmente costoso e potente - questo è l’iPad perfetto: per lavorare, prendere appunti, studiare e rilassarsi va più che bene, soprattutto nuovamente per via del supporto alla Pencil.

Infine, al vertice della line-up, troviamo un device che è decisamente un passo avanti: è tutto pro, dallo spettacolare display alla pratica Pencil di 2° generazione, dal mostruoso processore ... al prezzo (che può risultare tranquillamente doppio rispetto a quello di un Air). Il Pro è un discorso a parte: pensato - almeno come hardware - per i professionisti, risulta più veloce di molti computer portatili (anche se, sia chiaro, non è un computer); è incredibilmente versatile e particolarmente adatto in certe situazioni. Offre la miglior esperienza utente nello svolgimento di alcuni lavori, in primo luogo legati al mondo dell’illustrazione e della grafica: permette di sfruttare appieno app incredibili, alcune addirittura concepite per iPad e trasportate poi su Mac (come Vectornator X che ha raccolto 5 milioni di investimento per rivoluzionare questo campo) o progettate per trasformare il tuo iPad in un’eccezionale tavoletta grafica. Ma le sue potenzialità sono infinite: dalla fotografia al montaggio video, dal 3D all’AR; pur ricordandoci che stiamo sempre parlando di un iPad. A proposito di AR, la (sola) novità dell’iPad Pro rilasciato a marzo 2020 è proprio su questo fronte: il comparto fotografico - oltre che di un obiettivo ultra-grandangolare - si arricchisce anche dello scanner LiDAR (Light Detection and Ranging); questa tecnologia, unitamente alle fotocamere e ai sensori di movimento dell’iPad, permette di effettuare una mappatura 3D degli oggetti inquadrati (misurando le distanze attraverso il calcolo del tempo che la luce impiega per raggiungere gli oggetti ed essere riflessa), aumentando così le possibilità in questo campo. Tuttavia, per quanto spettacolare sia lo scanner LiDAR, non sono certo che al momento valga la pena preferire questo iPad al Pro del 2018 : qui puoi trovare alcune riflessioni in merito.


Connettività e storage

Altri due fattori determinanti (anche a livello di prezzo) al momento dell’acquisto di un device di questo genere sono certamente la presenza o meno del modulo 4G (prossimamente 5G? probabilmente dal 2021) e la capacità di archiviazione.

Per quanto riguarda il primo punto ritengo che si tratti di una scelta piuttosto personale, che varia in funzione del nostro effettivo utilizzo dell’iPad. Mi limito a ricordare che aggiungere il modulo 4G costa circa 100€ in più del rispettivo modello solo Wi-Fi e che, considerando che ormai i piani tariffari per cellulari comprendono una quantità di GB per il traffico dati veramente impensabile fino a qualche anno fa, forse non vale la pena spendere di più subito e pagare anche un abbonamento aggiuntivo solo per l’iPad. Piuttosto, consiglio di tenere in considerazioni dei router Wi-Fi da viaggio (come questo ottimo modello RAVPower) in cui è possibile installare una SIM 4G al bisogno.

Invece, per quanto riguarda la scelta del taglio di memoria le cose sono lievemente più complicate. Apple, infatti, si diverte a proporre sempre nuove combinazioni di opzioni di memoria - differenti da un modello di iPad all’altro - con l’ovvio scopo di indurre a spendere almeno 100€ in più rispetto alla variante base di ogni specifico modello, il cui taglio di memoria proposto è probabilmente troppo basso per qualunque utente. In linea generale, 32GB (proposti per l’iPad “base“) sono semplicemente ridicoli; 64GB per Mini ed Air sono ancora un po’ pochi; 128GB per un Pro potrebbero essere un po’ giusti, ma vanno comunque già bene; dai 256GB in su tutto è lecito, ma francamente trovo difficile che possano servire 500GB o 1TB! Piuttosto, è conveniente considerare l’acquisto di un SSD esterno (personalmente utilizzo il SanDisk Extreme, davvero fantastico) che risulta infinitamente più versatile: può essere usato sia su iPad, sia su Mac e PC e, soprattutto, può assolvere a molti compiti diversi a seconda dei casi (dall’archiviare le foto mentre si è in vacanza all’eseguire il backup dei dispositivi, fino a installarci una macchina virtuale per Mac senza intaccare la sua archiviazione interna).


Considerazioni aggiuntive: longevità di un iPad

Fino a qualche anno fa - direi fino al lancio del primo Pro - il salto di qualità tra una generazione e la successiva era spesso notevole, e ancor più importante era quanto rapidamente il modello precedente diventasse "obsoleto". Ciò aveva come diretta conseguenza il fatto che al momento dell’acquisto bisognasse fare attenzione a non comprare un iPad a buon prezzo se "vecchio" perché si rischiava di trovarsi in breve con un device non aggiornabile (conseguenza? impossibilità di utilizzare molte app e tutte le nuove funzioni di iPadOS) o che "arrancasse" non poco a causa dei più recenti firmware. Oggigiorno, fortunatamente le cose sono un po’ diverse: la potenza dell’hardware dei recenti iPad è tale da garantire loro una vita decisamente più lunga; e questo è ciò su cui, infatti, punta Apple per proporre iPad di livello intermedio a prezzi più accessibili. Considerando ciò e tenendo conto del fatto che tutti i modelli attuali supportano almeno una versione dell’Apple Pencil non ha più molto senso la ricerca di modelli più datati per risparmiare: si rischierebbe di acquistare un device davvero limitato rispetto agli standard attuali, senza neppur aver risparmiato troppo, vista la bassa svalutazione dei prodotti Apple.


Nota conclusiva

Queste sono le opzioni attuali, questo è il panorama che abbiamo di fronte ora. Ma forse ora non è un buon momento per comprare un iPad; non lo è perché è pressoché certo che entro la fine dell’anno escano aggiornamenti interessanti di questi dispositivi, specialmente dell’Air (secondo alcuni rumors sarà borderless: sarebbe un bel salto di qualità) e del modello base. Non è un buon momento neppure per comprare un iPad Pro 2020 appena uscito: però si può far attenzione alle offerte sul modello Pro 2018 perché, se si ha la fortuna di trovarlo in sconto (visto che ormai ufficialmente non è più l’ultimo modello) si potrebbe fare un bell’affare dal momento che è pressoché identico al modello 2020 (scanner LiDAR a parte).

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